Cucina tipica Piemontese "Ris e Riundele"

RIS E RIUNDELE




Si tratta di un piatto molto povero e di origine contadina, tipico del biellese.

“Ris e riundele”  “riso e malva”  in italiano, è un tipico primo piatto del biellese preparato  con questa preziosa pianta chiamata in questi luoghi con il nome di riondela.

Si tratta di un piatto molto povero e di origine contadina capace però di unire due realtà ben distinte che da sempre si sono completate a vicenda. 

Il riso proveniente dalle vicine pianure vercellesi, viene infatti unito alla malva.

Pianta erbacea, perenne, dalle innumerevoli proprietà che ben si adatta a questi pendii.
Come tutti certamente saprete la malva è ottima per le sue proprietà medicamentose tanto, che la tradizione popolare, ne interpretava il nome come “mal – va”  male vattene, anziche' per le sue proprietà emolienti. 

Infatti il nome deriva da greco malacos che significa molle.

Ma tornando alla cucina, la malva era conosciuta ed apprezzata già ai tempi degli antichi greci e romani i quali la utilizzavano sia per salutari tisane e per insalate, zuppe e deliziosi manicaretti, come il celebre pasticcio di malva di cui tanto ghiotto andava Cicerone e che costò al grande oratore una solenne indigestione.  

Non va infatti dimenticato che tra le molte proprietà della malva vi è anche quella di essere un ottimo lassativo. 


I teneri germogli sono ottimi nelle insalate, perchè con il loro sapore dolce armonizzano perfettamente con le altre erbe dal sapore forte.
Se vengono cotte, insieme ad altre erbe selvatiche possono entrare a far parte di zuppe, 

minestre, di risotti, frittate e torte rustiche. 

Un tempo anche le radici, dopo lessate, venivano utilizzate per fare gustose frittelle 

con la pastella di acqua e farina


Ingredienti

X 4 persone


400 g di riso

1 piccola cipolla

burro

olio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
50 g di toma biellese grattugiata
2 l brodo
2 o 3 manciate di foglie di malva e se possibile qualche fiorellino

Preparazione:

Raccogliete la malva al mattino quando è ancora bagnata di rugiada; private le foglie del gambo, lavatele e sbollentatele.

In una casseruola rosolate in metà dose di burro e d'olio la cipollina tritata, aggiungete il riso, mescolando, fino a quando lo sentite asciutto, bagnate con il vino bianco, che lascerete evaporare, aggiungete la malva tritata grossolanamente, lasciate insaporire e unite 2 mestoli di brodo bollente; mescolate sempre e, quando questo sarà quasi assorbito, aggiungetene altri 2 mestoli. Questa operazione dovrà essere ripetuta fino alla completa cottura.

A fine cottura, spegnete il fuoco, aggiungete la noce di burro, il formaggio grattugiato, mescolate e lasciate mantecare qualche minuto, quindi decorate con qualche petalo e servite!


Naturalmente se non avete la possibilità di cogliere la malva direttamente dai prati potete utilizzare quella secca che si trova in commercio

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