Nella cucina del Cetto " Torta Palpiton "



                          TORTA PALPITON




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Ingredienti

pere
burro
zucchero
amaretti
buccia di un limone
pane inzuppato nel latte
cioccolato in polvere,
uva sultanina
fernet


Preparazione

Dopo aver sbucciato e tagliato a fettine 2 chili di pere, si fa fondere in una padella 1 etto di burro con circa 10 cucchiai di zucchero.

Si aggiunge la scorza di un limone, tagliata a listarelle, ed un pizzico di sale.

Si uniscono le pere e si cuociono finché appaiono ben cotte ed asciutte.

Dopo aver lasciato intiepidire il composto, si aggiungono 2 pagnotte, precedentemente inzuppate nel latte e disfatte.

Si amalgamano al composto, poi, 3 etti di amaretti sbriciolati, 1 etto di cioccolato in polvere, la scorza di un limone grattugiata ed un piccolo bicchiere di fernet.

Si incorporano, infine, 6 uova e 1 etto di uva sultanina (precedentemente lavata ed asciugata bene), in modo da formare un impasto denso ed omogeneo.

Si unge con burro una teglia larga e bassa, si versa il composto, si pongono alcune noci di burro sulla sua superficie, si inforna e si cuoce lentamente finché la torta avrà un colore bruno scuro.
Oggigiorno, alcune pasticcerie, per impreziosirla, prima di infornarla, la cospargono di polvere di cacao.

In origine, era un prodotto dolciario tipico dei comuni della collina morenica della Serra, di Zubiena e di Mongrando.

La storia
Un tempo, la Torta Palpiton veniva cotta nei forni della panetterie in quanto era un dolce tradizionale delle feste patronali di alcuni paesi del biellese.

In particolare, di Mongrando, di Curanuova per la festa dell’Assunzione e di Ceresane per il Carmine.

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